La dieta smartfood: la parola d'ordine è varietà

Non esistono cibi nocivi in assoluto, così come non ci sono quelli che portano sicuramente solo elementi positivi.

La parola d'ordine è, insomma, equilibrio.

A suggerircelo è uno dei casi editoriali dell'anno, un volume scritto da Eliana Liotta in collaborazione con Pier Giuseppe Pelicci e con la nutrizionista Lucilla Titta ed elaborato con la supervisione dell’Istituto europeo di oncologia (IEO) di Milano. Nel testo viene proposta la cosiddetta "dieta smartfood" nella quale, udite udite, non è proibita nemmeno la tanto bistrattata carne rossa.

Tutto è imperniato attorno al tema della varietà, vero elemento fondante della dieta mediterranea, con particolare attenzione a quelli che sono stati definiti longevity e protective smartfood, tra i quali citiamo aglio, cereali integrali, erbe aromatiche, frutta fresca, frutta a guscio, legumi, olio extravergine d’oliva, oli di semi spremuti a freddo, semi oleosi e verdure in genere, capaci di proteggerci dalle malattie allungando le aspettative di vita.

Non resta che provare!

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