Quando la danza entra nel sangue la propria vita diventa ballo: Alessandra Ferri

Alessandra Ferri, durante una performance Alessandra Ferri, durante una performance

Quando la danza entra nel sangue, la propria vita non è più come prima. E diventa ballo!

Alessandra Ferri, etoile di fama internazionale con alle spalle importanti collaborazioni che l' hanno portata dal Royal Ballet al Balletto della Scala di Milano, passando per l' American Ballet Theatre di New York, che ha da poco lasciato i palcoscenici, è stata tra le maggiori interpreti del balletto classico.



Ci hanno molto colpito, e condividiamo con voi, alcune risposte date ad una recente intervista e che reputiamo di grande interesse:

Quali sono gli elementi fondamentali per farcela nella danza?
«Il talento è complesso ed è fatto di tante sfaccettature. Non basta solo il talento fisico. Il corpo è uno strumento che, per essere suonato, ha bisogno di anima, intelligenza, forza di volontà. Solo così infatti il talento può dare buoni frutti. Molto importanti sono poi la curiosità e l’apertura verso tutte le arti.
Per questo suggerisco sempre ai ragazzi di non concentrarsi solo sul balletto, ma di avvicinarsi all’opera, alle arti figurative, al cinema, e di vivere la propria vita senza mai chiudere i battenti».

Cosa fa bene alla danza in un momento in cui si tende a privilegiare la performance estrema?
«Utilizzando un termine molto in voga negli Stati Uniti, ora va molto l’entertainment, ossia l’andare a teatro, per urlare e strepitare, per poi veder svanire quell’entusiasmo già dopo un'ora che è tutto finito. Ecco, vorrei tanto che i giovani si ricordassero che l’arte è un'altra cosa.
Faccio parte di una generazione molto fortunata, forse l'ultima che ha avuto grandi maestri e coreografi che ora sono venuti a mancare. La speranza per il futuro è che la tecnologia acquisita possa servire per fare qualcosa di umano».

www.crdlyceumnapoli.it

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