Qualche consiglio ai giovani danzatori da Davide Dato, nuova stella della danza italiana.

Il ballerino classico Davide Dato, stella della danza italiana Il ballerino classico Davide Dato, stella della danza italiana

E' uno dei volti belli dell' Italia che danza, Davide Dato, biellese di 23 anni, danzatore del corpo di ballo del teatro dell' Opera di Vienna con alle spalle già diverse esperienze da solista.



Nonostante la giovane età dimostra anche tanta saggezza. Condividiamo con voi, quindi, alcuni passaggi di un' intervista recentemente rilasciata ad una nota rivista e con i quali siamo in sintonia.
Che consigli ti senti di dare ai giovani italiani con il tuo stesso sogno?

«La prima cosa è che non ci sono scorciatoie. Credo sia giusto sapere ciò che si vuole e proseguire in quella direzione. Per esempio, se si aspira a diventare un buon danzatore classico è necessario andare subito a Milano, Roma o Napoli e presentarsi alle audizioni di una delle migliori accademie italiane (a Napoli il nostro Lyceum, ndr), per poi studiare con tenacia e convinzione, e vedere, una volta terminato il percorso, che cosa succede.
Programmare a lungo termine può essere fuorviante perché ci si può stancare o si può essere costretti a interrompere a causa di un brutto infortunio. Molte ragazze, sin da quando sono piccole, fanno danza perché spinte dalle madri, ma sono infelici e frustrate e non c'è da stupirsi se poi sviluppano problemi alimentari. Bisogna essere sicuri di voler fare questo lavoro, perché dopo tanto studio e malgrado il talento, si potrebbe anche non arrivare da nessuna parte senza un po’ di fortuna».

Quando dici che non ci sono scorciatoie, ti riferisci ai tanti programmi televisivi come “Amici” che sembrano promettere una carriera luminosa in poco tempo?

«Credo sia giusto non disprezzare nulla. Se uno è interessato ad “Amici”, perché no? In poche settimane ci si può guadagnare una certa popolarità e fama, ma è un altro modo di fare arte. Il programma stesso si è evoluto nel corso degli anni e per i ballerini è una opportunità come altre.

Ciò che conta di più, sempre e comunque, sono fattori come l' impegno, il lavoro, la determinazione, anche, e soprattutto, a sostegno del talento, per chi ha la fortuna di possederlo.
Senza impegno e sacrificio, nella danza e non solo, non si va da nessuna parte.

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