Torna ai suoi colori originali la "camera da letto" di Vincent Van Gogh

La commistione tra arte e scienza, per quanto inusuale possa apparire, crea quasi sempre dei ragguardevoli risultati.

Lo sappiamo bene, in Solfatara, nel cui cratere, e negli spazi adiacenti, sono state spesso organizzate performance artistiche, mostre ed esposizioni.

Oggi, per il consueto appuntamento con "La Scienza del Martedì", vi raccontiamo la storia di un celebre dipinto che, grazie ad un'attenta ricerca, è stato digitalmente riportato alle sue tonalità originali.
E non stiamo parlando di un dipinto qualsiasi, perché la "camera da letto di Arles", dipinta da Vincent Van Gogh nel 1888, proprio nei colori e nelle tonalità ha la sua ragione preponderante di essere.

Il celebre artista fiammingo, infatti, voleva trasmettere tutta la tranquillità e la serenità del luogo in cui viveva e dormiva e, molto probabilmente, accennare anche ad un suo particolare momento interiore. Immagina quindi la sua camera, lo scrive in una lettera al fratello Theo, simile a come doveva apparire secondo lui una camera da letto giapponese. Anche se un tale paragone regge poco, il senso del dipinto non cambia, così come l'utilizzo di colori tenui, sapientemente accostati tra di loro.
Quegli stessi colori che l'incessante fluire del tempo ha finito per sbiadire e che ora, anche se solo digitalmente, sono stati riportati ai loro fasti originali grazie al team di scienziati della "Northwestern University / Art Institute of Chicago", condotti, nemmeno a dirlo, dall' italiana Prof.ssa Francesca Casadio.

Per tornare ai colori iniziali del dipinto, gli scienziati hanno lavorato su un pigmento dello stesso, giungendo alla conclusione che si trattasse di carminio, un colorante derivante dall’acido carminico, estratto dal corpo e dalle uova della cocciniglia del carminio, un insetto originario dell’America centrale. Di colore rosa appena estratto, sarebbe stato miscelato al blu dall' artista per produrre il viola originario del quadro, poi scomparso con lo scolorimento nel tempo.

Attraverso il ripristino del colore viola originario, come spiegato dalla Prof.ssa Casadio, e dalla sua relazione con il giallo, viene ripristinato l'equilibrio complessivo dei colori del dipinto, consentendo all'osservatore di ammirarlo sotto una luce completamente nuova.

Van Gogh produsse tre esemplari della "camera da letto", dopo il danneggiamento della prima in seguito ad un allagamento. Una delle tre è abitualmente esposta proprio al Museum of Art di Chicago che ora, in occasione dei risultati di questa ricerca scientifica, esporrà in una mostra i tre dipinti insieme, per la seconda volta nella storia da quando furono creati dall' artista.

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