Ricerca scientifica e prevenzione dei tumori, un altro passo avanti

Si chiama Efirm il dispositivo che riesce a diagnosticare un tumore in soli 10 minuti analizzando la saliva.


Sviluppato dai ricercatori della Scuola di odontoiatria dell' UCLA (Università della California), questo innovativo metodo che prende il nome di "biopsia liquida" rileva il male analizzando i liquidi corporei, quali saliva e sangue.

Efirm rileva le mutazioni genetiche in un recettore del fattore di crescita epidermico, una proteina chiamata EGFR che aiuta la crescita delle cellule e la loro successiva divisione che, in alcuni casi, diventerebbe eccessiva ed incontrollata. Grazie quindi a questo dispositivo sarà possibile somministrare tempestivamente al paziente dei farmaci inibitori della crescita di questa proteina.

Un enorme passo in avanti compiuto dunque dai ricercatori nella lotta ai tumori mediante la fondamentale attività di prevenzione e diagnosi tempestiva.

Il dispositivo, che ha dato una percentuale di attendibilità dei risultati rilevati pari al 100% del campione analizzato, potrebbe essere approvato dalla "Food & Drug Administration" americana nel giro di un paio d'anni ed essere immesso sul mercato, secondo il Prof. Wong, a capo dell' equipe di ricercatori, entro 4 anni al massimo.

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