I geyser di un satellite di Saturno potrebbero nascondere la vita!

Su Encelado, uno dei satelliti naturali del pianeta Saturno (nell' immagine una ricostruzione artistica), sono stati avvistati potenti getti di vapore

molto simili a quelli che caratterizzano le fumarole della Solfatara, o i geyser islandesi.

A rivelarlo è stata la sonda spaziale Cassini (parte di un progetto spaziale fortemente voluto dall' Italia e realizzato in collaborazione con ESA e NASA), che sta in queste ore effettuando il suo terzo giro di ispezione al satellite che la porterà ad una distanza molto breve dalla superficie (circa 50 Km). Sarà probabilmente l' occasione per capire l' origine di quelle emissioni gassose.

Sotto la sua superficie interamente ricoperta da ghiaccio, e una temperatura che si aggira attorno ai 200° sotto lo zero, potrebbe infatti celarsi uno strato di acqua, probabilmente salata, che ricopre un nucleo centrale solido e caldo. Ciò potrebbe essere il presupposto alla presenza della vita sul piccolo satellite, garantita dalla possibilità di trovare acqua, sali e calore a sufficienza.
Anche la sola scoperta di un singolo batterio sarebbe una scoperta sensazionale, e sapendo, ad esempio, che ce ne sono alcuni in grado di sopravvivere in condizioni estreme (basti pensare al collembolo Seira Tongiorgii che vive nella ribollente Fangaia della Solfatara) capirete che ci sono delle aspettative molto forti e concrete.

Intanto sarebbe mutata drasticamente la nostra posizione di “privilegiati” e di fenomeno unico nell'Universo.
La risposta è attesa per domani. Vi aggiorneremo con le ulteriori novità.

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