La sensazionale scoperta delle onde gravitazionali

La scoperta delle onde gravitazionali, annunciata alla fine della scorsa settimana, è la più importante scoperta scientifica del secolo attuale

e, probabilmente, anche di quello precedente.

Teorizzate circa un secolo fa da quel grande genio che risponde al nome di Albert Einstein, sono state rilevate grazie alla cooperazione scientifica internazionale che ha visto impegnati LIGO e VIRGO, due laboratori, l' uno negli USA l' altro in Italia, dotati di interferometri laser, sofisticati apparecchi provvisti di tunnel lunghi diversi chilometri, in grado di misurare il moto indotto dell'onda gravitazionale fra masse separate libere.

Proprio l'eccezionale lavoro svolto dai ricercatori con questi evoluti strumenti ha permesso di rilevare la collisione nella galassia tra le enormi masse di due buchi neri (stimabile per entrambi in circa trenta volte quella del sole) da cui sarebbero scaturiti i segnali, durati circa 10 millisecondi, delle onde gravitazionali. Possiamo dunque parlare di una duplice scoperta: quella dei buchi neri, ritenuti sino ad oggi solo oggetti teorici previsti dalla teoria della relatività generale, e quella delle onde gravitazionali.

L'energia complessiva prodotta da questo evento è stata paragonata a quella generata da tre sistemi solari messi insieme!

Le due scoperte, ovviamente, hanno dato il via al proliferare di mille teorie iper fantasiose, degne dei migliori film di fantascienza, come la possibilità di viaggiare nel tempo, spostarsi in altre galassie, ed altre amenità del genere.

Tra tante supposizioni più o meno strampalate, una cosa è certa. Contrariamente a quanto teorizzato da chi sostiene che ormai siamo prossimi alla conoscenza del tutto (niente di più falso), da oggi si è aperta una nuova porta e nuovi ,meravigliosi (ed oscuri) orizzonti da esplorare si sono spalancati davanti agli occhi degli scienziati, dei ricercatori e dell' umanità intera.

La Scienza del Martedì

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