Le maggiori scoperte scientifiche del 2015 secondo la rivista Science

Fine anno, è tempo di bilanci anche per la scienza e, di conseguenza, per la nostra rubrica scientifica del Martedì.

Per l' ultima pubblicazione dell' anno, prendiamo spunto dalla consueta classifica pubblicata dall' autorevole rivista "Science" sulle scoperte che hanno caratterizzato questo 2015 che volge al termine.

Il primo posto assoluto lo conquista la CRISPR, tecnica di manipolazione genetica già entrata in questa speciale classifica nei due anni passati. E' solo quest'anno, però, che ha dimostrato, secondo "Science", di essere realmente all'altezza delle aspettative, ottenendo risultati straordinari e promettendone di ancor più significativi in futuro.

Seguono, al secondo posto, le riprese di Plutone e di Cerere effettuate dalle sonde NASA New Horizons e Dawn; l'oggetto della fascia di asteroidi fra Marte e Giove è stato promosso dagli astronomi, per le sue dimensioni, da asteroide a “pianeta nano” .

In terza posizione c'è la soluzione del mistero del cosiddetto “uomo di Kennewick”, lo scheletro fossile di 8600 anni fa. Dopo una disputa ventennale tra scienziati e la Confederazione dei nativi americani è stato dimostrato essere un antenato delle popolazioni native americane.

Al quarto posto troviamo la pubblicazione dei risultati di un ampio studio sul controllo della riproducibilità dei risultati delle ricerche psicologiche. Tale studio è stato intrapreso nel 2011, quando ci si accorse che molti studi erano condotti su un numero troppo basso di soggetti perché i loro risultati avessero una solida validità statistica.
Dai primi cento studi replicati è risultato che solo il 39 per cento di essi superava il test di significatività, tanto da indurre diverse riviste scientifiche a decidere che per le ricerche in psicologia verranno in futuro pubblicate repliche degli esperimenti.

Al quinto posto un'altra scoperta paleoantropologica: quella dell' Homo Naledi.

Segue la recente scoperta che esistono al mondo almeno 28 pennacchi vulcanici che si alimentano direttamente dal mantello terrestre, e non da isolate camere magmatiche come solitamente avviene.

Anche la scoperta di un possibile vaccino contro il virus di Ebola, pubblicata nel luglio scorso da “Lancet”, entra nella top ten di “Science", seguita dalla definizione di un metodo biotecnologico per la produzione di analgesici oppioidi a partire da alcuni ceppi di lieviti.

Al nono posto si colloca la scoperta dell' esistenza di una rete di sottilissimi vasi linfatici che attraversa le meningi, e la deduzione che il cervello non è completamente isolato dal sistema immunitario, come si è invece creduto per oltre un secolo.

Chiude questa speciale "top ten" la meccanica quantistica con la dimostrazione della violazione del cosiddetto realismo locale, uno dei principi fondamentali della fisica classica, messo in discussione proprio dalla meccanica quantistica.

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