Scoperto un "duomo" sottomarino nel Golfo di Napoli

Un altro duomo a Napoli?

Ebbene si, ma questa volta, evitando di scomodare la Curia che ha già i suoi grattacapi, si tratta di un fenomeno geologico sottomarino

, individuato nelle acque del Golfo. In geologia strutturale, un duomo, o cupola, è una caratterizzazione deformante di anticlinali a forma quasi-simmetrica. Sulle mappe geologiche la loro rappresentazione è spesso circolare o ovale.

A compiere l' importante scoperta, localizzata a circa 5 km. dal porto di Napoli, e a 2,5 km. da Capo Posillipo, ha contribuito un team di ricercatori dell’Istituto per l’ambiente marino costiero del Consiglio nazionale delle ricerche (Iamc e Igg del Cnr), dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e del Dipartimento di scienze della Terra dell’Università di Firenze, durante i rilievi della campagna "Safe 2014" (Seafloor Acoustic Detection of Fluid Emissions) a bordo della nave oceanografica Urania del Cnr. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports–Nature.

Secondo i ricercatori, il fenomeno sarebbe causato dalla risalita di gas, per lo più anidride carbonica, e non da fluidi magmatici. Ciò non significa però che, come già accaduto in passato in Giappone o alle Canarie, la presenza del duomo non possa essere il preludio alla nascita di un nuovo vulcano sottomarino.

La composizione del gas simile a quella di Vesuvio e Campi Flegrei, con differenze presenti per lo più nella temperatura degli stessi (molto più bassa quella del duomo), indurrebbe sempre più a pensare che ci sia un'unica camera magmatica sotterranea.
Il duomo scoperto nel Golfo di Napoli rappresenta anche un eccezionale punto di partenza per i ricercatori nello studio dei vulcani sottomarini individuati a ridosso delle zone di costa.

Continueremo, ovviamente, a seguire attraverso questa rubrica, ogni evoluzione e novità che dovesse esserci a riguardo.

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