Si è celebrato ieri l'International Day of Forests

Il 21 Marzo non coincide solo con l'inizio della Primavera ma, già da qualche anno, anche con la Giornata internazionale delle foreste

, istituita dall' Assemblea generale delle Nazioni Unite alla fine del 2012.

La Giornata mondiale delle foreste si celebra in tutto il mondo per far risuonare il campanello di allarme e risvegliare l' attenzione dell'opinione pubblica sull' importanza delle foreste e sui benefici che la loro esistenza apporta all'intero Pianeta. Una prima idea di celebrare un giorno ogni anno come Giornata mondiale delle foreste ha avuto in realtà origine durante la 23° Assemblea generale della Confederazione europea dell'agricoltura, nell' ormai lontano 1971.

Foresta non significa solo alberi, ma un complesso eco-sistema, una comunità viva. Molte specie interdipendenti di piante e animali vivono sotto la calotta di una foresta; il suolo stesso è un habitat con una grande varietà di invertebrati, batteri e funghi che svolgono un ruolo essenziale di nutrimento ciclico del terreno.
L'abbattimento sconsiderato degli alberi sta creando seri danni all' ambiente tali da rendere prioritaria la necessità di riflettere seriamente su questo problema e fermare immediatamente tutte le attività che sono contro il benessere delle foreste.

Tutti, dai Governi alle aziende private, alle comunità di cittadini, devono essere coinvolti attivamente nella prevenzione e lavorare nella direzione di creare nuove foreste. Secondo le analisi condotte da scienziati e ricercatori di tutto il mondo, per ogni albero abbattuto ne andrebbero piantati almeno dieci per mantenere in equilibrio l'eco-sistema.
Pensate che negli ultimi due decenni, solo l' 1% del totale degli alberi abbattuti sono stati ripiantati. Anche la sopravvivenza di flora e fauna sono gravemente minacciate a causa dello sfruttamento delle foreste. Abbattere foreste nelle zone collinari, inoltre, provoca indebolimenti del terreno che durante stagioni di piogge intense, come sempre più frequentemente si verificano nel mondo da qualche anno a questa parte, e noi in Italia ne sappiamo qualcosa, portano a cedimenti anche importanti e a conseguenti inondazioni.

I benefici di simili sconsiderati atteggiamenti sono pochi e per pochissimi. I danni per il pianeta e l'intera umanità, assolutamente incalcolabili.
Dobbiamo riflettere su tutto questo e lavorare uniti per invertire questa deriva, rispettando la natura e quindi noi stessi.

La Scienza del Martedì, la rubrica del Vulcano Solfatara

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