Un cavo in fibra controllerà il bradisismo dal mare

Il bradisismo dei Campi Flegrei sarà controllato e misurato anche dal mare, grazie all' installazione, in fase conclusiva, di un cavo in fibra ottica. Lo ha dichiarato all'Ansa il Dott. De Natale, direttore dell'Osservatorio Vesuviano

e dell' Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Le misurazioni, in un' area vulcanica che si estende per circa il 60% nel mare del golfo di Pozzuoli, sono sempre state eseguite sulla terraferma. Poter raccogliere i dati dal mare consentirà di migliorare considerevolmente la conoscenza del fenomeno, e di conseguenza, la prevenzione:
"Quando il fondale di solleva - ha spiegato il direttore - la colonna d'acqua diminuisce e la pressione è minore, viceversa quando il fondale si abbassa".

In questo momento ai Campi Flegrei è in atto un fenomeno di sollevamento: "il suolo, ha detto De Natale, si è sollevato di 25 centimetri in 10 anni; non è una situazione preoccupante, ma il vulcano va tenuto sotto controllo anche per mitigarne l'alto rischio dovuto all'intensa urbanizzazione". Il progetto è costato 8 milioni di euro e ha finanziato anche ricerche per sviluppare nuovi sensori di monitoraggio ambientale.

Per avere sotto controllo i vulcani campani, luoghi sensibili anche per via della densità di popolazione che ci vive, è stata installata una rete di sensori in ‘pozzo’, sia nei Campi Flegrei, sia nel Vesuvio. Viene così misurato ogni respiro dei due vulcani, dalle onde sismiche, alle deformazioni, alla composizione dei gas, alla temperatura.

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