Coppa del mondo di sci alpino: si è conclusa la stagione 2015/16

Con lo svolgimento delle discipline tecniche nel weekend, si è conclusa, Domenica pomeriggio a St.Moritz, la Coppa del Mondo di Sci alpino 2015/2016.

Assegnate, dunque anche le coppette di slalom gigante e speciale, uomini e donne, che sono state assegnate, non senza qualche sorpresa, a Frida Hansdotter, terza nella gara conclusiva vinta da una ritrovatissima Shiffrin davanti alla Zuzulova, e Erik Kristoffersen nello Speciale maschile; nella gara conclusiva, vittoria di Andre Myhrer davanti a Hirscher, il grande sconfitto, e Solevaag.

Coppa di Gigante femminile assegnata allo sprint finale e conquistata dalla Brem con soli due punti di vantaggio sulla Rebensburg. Nella gara finale la Rebensburg ha trionfato davanti a Barioz e Gut con la Brem giunta solo quarta per 4" davanti alla Gagnon. Il 5° posto le sarebbe costato la vittoria finale. Annoveriamo, tra le nostre, ancora un buon piazzamento della Brignone, giunta sesta, e di Marta Bassino, nona. La stagione della Brignone è stata molto positiva. Alla fine ha conquistato la quarta piazza nella classifica di gigante, ma sappiamo che Federica ha maturato in cuor suo quella consapevolezza e maturità che le consentirà di ambire a risultati sicuramente più importanti. Basta crederci, continuare a lavorare sodo e avere fiducia nei propri mezzi.

Il terzetto francese sul podio del gigante uomini conclusivo, con Alexis Pinturault davvero in formissima nel finale di stagione in cui ha inanellato una serie impressionante di piazzamenti, non ha però impedito all' austriaco Marcel Hirscher di aggiudicarsi la coppetta di specialità, e con essa anche quella generale, davanti a Kristoffersen e Pinturault, con il "nostro" Dominik Paris in sesta posizione generale anche se, purtroppo per lui, a mani vuote quest'anno. Occorrerà far suonare prima la sveglia, la prossima stagione, regolando la preparazione estiva di conseguenza.

Ci occuperemo un'altra volta di un'approfondita analisi generale della stagione appena conclusa, ma dobbiamo dire, da subito, che i talenti in squadra non mancano, in ogni disciplina, sia tra gli uomini, che tra le donne, e sarebbe davvero giunto il momento di cominciare a farci sentire in tutte le gare con una continuità maggiore, senza dover recriminare tra se e ma, parlando di errori piccoli e grandi, distrazioni, materiali, infortuni e chi più ne ha, ne metta.

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