Viaggio nei Campi Flegrei: riaccendiamo i riflettori su Cuma

I Campi Flegrei sono un territorio ricco di tesori e luoghi da visitare. Oggi, per il nostro consueto viaggio esplorativo, riaccendiamo i riflettori sul bel parco archeologico di Cuma, situato in una vasta area molto vicina alla Solfatara;

è quindi possibile visitare agevolmente i due siti anche nella medesima giornata.

Il parco archeologico di Cuma è situato sul limite settentrionale dei Campi Flegrei.

La collina di Cuma, circondata dal mare su tre lati, naturalmente munita per i suoi ripidi versanti e accessibile solo da sud, rappresentò un luogo idoneo per un insediamento di greci che, stanziati fin dall' VIII secolo a.C. sull'isola di Ischia, qui decisero di fondare una vera e propria polis nel 730 a.C.

Di particolare interesse, oltre al monumentale complesso dell'Acropoli, l'antro della Sibilla, la cripta romana, il Tempio di Giove, il Tempio di Apollo, le terme del Foro, il Foro ed il Capitolium.

L'antro della Sibilla è una galleria artificiale di epoca greco-romana, che viene identificata come il luogo all'interno della quale la Sibilla Cumana, sacerdotessa di Apollo tra le più importanti figure profetiche della religione greca e romana, operava e divulgava i suoi oracoli.

L'antro è attualmente chiuso al pubblico per motivi di sicurezza. E' stato infatti restaurato negli anni '70 in maniera scellerata e con interventi pesantemente invasivi che ne hanno minato la fragile struttura tufacea. In attesa che vengano stanziati i fondi per poterlo restituire alla sua originale bellezza, è visibile solo dall' esterno.

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