La scoperta della Grotta azzurra sull’isola di Capri!

Nel 1838, la pubblicazione del libro “Entdeckung der Blauen Grotte auf der Insel Capri” (La scoperta della Grotta azzurra sull’isola di Capri) da parte dello scrittore tedesco August Koposch, inondò il Mondo con il fascino di Capri e la dettagliata descrizione della Grotta Azzurra che divenne, da allora, una meta irrinunciabile per milioni di visitatori.

Ma la Grotta era conosciuta anche ai tempi degli antichi Romani, come testimoniano i resti di alcune statue, un attracco e la presenza di un tunnel sotterraneo.

Non tutti sanno che gli abitanti del luogo la chiamavano “Gradola”.
Il nome cadde in disuso perchè lo si riteneva legato ad un luogo popolato da streghe e mostri. La fortunata coincidenza di condizioni geologiche e speleologiche ha creato in questa grotta un doppio incanto. Filtrando attraverso una cavità sottomarina, la luce del sole riluce attraverso l’acqua creando un riflesso azzurro che illumina la caverna.

Entrare nella Grotta non è sempre facile, sia per le condizione del mare che per la grande massa di turisti che non vogliono perdersi l’occasione di fare visita a questo luogo. Quando la natura è tranquilla sembra l’anticamera del paradiso, ma quando il mare è inferocito l’anticamera dell’inferno.
Senza dubbio resta uno dei luoghi magici di Capri e ai quali fare senzaltro una visita!

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