Nella Terra del Mito: il Ninfeo di Diana a Pozzuoli

Nei Campi Flegrei i segni lasciati dalla storia sono visibili un po' ovunque, e non ci si deve quindi stupire se tracce del passato, più o meno evidenti, compaiano anche nei luoghi più impensabili.

Ecco dunque che passeggiando per la via Terracciano a Pozzuoli, una delle principali arterie viarie del comune flegreo, di fronte al complesso delle Terme di Nettuno, e alle spalle del civico 21, capiti di "imbattersi" negli imponenti resti del Ninfeo di Diana.

L'edificio, che deve il suo nome al ritrovamento sul luogo di una statua della dea, era forse collegato funzionalmente alle vicine terme, poste dall' altro lato della strada.

I resti del ninfeo costituirono uno degli elementi tipici del paesaggio e furono per questo oggetto di numerose raffigurazioni di incisori e vedutisti, soprattutto nel corso del Grand Tour, a partire dal XVII secolo, dalle quali risulta la sua precoce rovina.

Il ninfeo, costruito in opera laterizia tra la fine del II e l' inizio del III sec. d.C., presentava il perimetro esterno rettangolare con il lato breve, sul quale si apriva l'ingresso, di forma concava. La sala interna, a pianta circolare, era illuminata da ampie finestre. Ben conservati risultano oggi solo il basamento circolare e parte dell'alzato, con evidenti restauri moderni.

Nel 1922, uno scavo condotto nei pressi del Ninfeo portò alla luce i resti di un piccolo tempio prostilo a quattro colonne, della stessa epoca. Parte della ricca decorazione architettonica è visibile nel lapidario dell' Anfiteatro Flavio, poco distante.

Una magnifica perla di questi luoghi, poco conosciuta e che, unitamente al dirimpettaio complesso termale, merita senz'altro una visita.

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History, art and archeological rests are wherever in the Phlegraean Fields. Discover the temple of Diana and the roman thermal bathroom, a great complex situated in Via Terracciano, Pozzuoli, near the campsite.

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