Nella Terra del Mito: lo Stadio di Antonino Pio

Percorrendo la Via Campi Flegrei da Pozzuoli in direzione Nord Ovest, si noteranno, dopo circa 800 metri sulla destra, i resti di un imponente complesso archeologico. 

Oggi, per il consueto viaggio alla scoperta della "Terra del Mito", i Campi Flegrei, esploriamo lo Stadio di Antonino Pio, un monumento quasi unico nel suo genere esistendo, come stadio di atletica del mondo antico, solo pochi casi individuabili, ad esempio, a Roma con la Piazza Navona o il Circo Massimo.

I resti di questa antica struttura non rendono purtroppo giustizia alla sua imponenza originale. lo stadio, infatti, misurava ben 300 metri di lunghezza per 70 di larghezza, disposti su pianta rettangolare.
Eretto nel 138 d.C. in onore dell' imperatore Adriano per volontà del suo successore, Antonino Pio, appunto, ne celebrò la grandezza e ne onorò la memoria dopo la sua morte divenendo sede di giochi atletici di impostazione prettamente ellenistica, che presero il nome di Eusebea.

A farla da padrona nella costruzione è una tipica pietra vulcanica locale: il piperno. Lo si ritrova in numerose zone dello Stadio, utilizzato per il fondo della pista di atletica, che veniva poi ricoperta di terra battuta, e per le prime file degli spalti, usate dagli spettatori più "prestigiosi". Le tribune dello stadio erano divise in tre settori, destinati a differenti tipologie di pubblico.

Portato alla luce da una campagna di scavi nel 2005, ed inaugurato in pompa magna nel 2009, è stato chiuso al pubblico praticamente da subito in seguito ad un crollo che ne ha minato la sicurezza.
Da troppo tempo resta abitualmente chiuso ai visitatori ed aperto in rare circostanze, come le giornate FAI di Primavera. Sarebbe però opportuno che si compissero degli sforzi , anche per non vanificare i fondi spesi per gli scavi, per fare in modo che possa essere reso nuovamente e pienamente fruibile da tutti.

Nella Terra del Mito la rubrica del Vulcano Solfatara

Devi effettuare il login per inviare commenti

Blog