Nisida, l'isoletta col profumo del mito e del mare

Mito e storia si fondono, nei Campi Flegrei, anche quando parliamo della "greca" Nesis, o Nesida: la piccola isola. E' l'odierna isola di Nisida.

Protesa nel Golfo di Napoli, ed unita da una strada alla terraferma, sormontata dalla collina di Posillipo e dal sovrastante Parco del Virgiliano, Nisida è praticamente inaccessibile attualmente per via della presenza del carcere minorile, e in passato anche per una base NATO, e fruibile solo parzialmente nella parte dedicata al piccolo porto turistico, con la presenza di qualche bar e ristorante.

Resta, nonostante le restrizioni, un luogo di grande fascino e bellezza, come il mare che la circonda e nel quale, narra la tradizione omerica, vivevano le sirene che tentarono Ulisse.
La storia classica vuole, invece, che sull' isola ci fossero le ville di Lucio Licinio Lucullo, celebre per gli sfarzi delle feste e dei banchetti, e quella di Marco Giunio Bruto che proprio a Nisida avrebbe ordito insieme a Cassio la congiura per assassinare Giulio Cesare.

L'attuale penitenziario deve le sue origini, invece, alla costruzione di un maniero eretto a baluardo difensivo dalla reggente Giovanna d'Angiò e, successivamente, trasformato dai Borboni nella sua attuale destinazione d'uso.

Quanta storia, mito e bellezza in un luogo così piccolo. Ce n'è abbastanza per aver voglia di arrivare sull'ampia terrazza panoramica della Discesa Coroglio, o su quella posta più in alto nel Parco Virgiliano, e ammirarla per un po', magari al tramonto, insieme alla splendida veduta d'insieme.

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