San Gennaro, tra fede, storia, scienza e leggenda

Siamo a metà della settimana che ci conduce verso la festa dedicata a San Gennaro (il prossimo 19 Settembre), martire cristiano, santo patrono della città di Napoli e, per tanti versi, molto legato anche a Pozzuoli e alla Solfatara.


Sono tantissime le vicende che si raccontano sulla vita di questo noto personaggio, con intrecci tra storia, mito e leggenda, soprattutto dalla sua morte, e martirio, in avanti.

Proprio per ciò che riguarda il giorno della sua esecuzione, si narra che durante il cammino verso il luogo prescelto, situato presso la Solfatara, un mendicante chiese a Gennaro un lembo della sua veste, da conservare come reliquia.
Gennaro rispose che, una volta eseguita la sentenza, avrebbe potuto prendere il fazzoletto con cui sarebbe stato bendato.

La tradizione vuole che Gennaro si fosse portato un dito alla gola per sistemarsi quel fazzoletto proprio mentre il carnefice stava calando la scure, recidendoglielo. Quella notte Gennaro apparve in sogno a colui che era incaricato di portare via il corpo, invitandolo a raccogliere anche il dito.

Secondo la tradizione, il sangue di san Gennaro si sarebbe sciolto per la prima volta ai tempi di Costantino I, quando il vescovo Severo trasferì le spoglie del santo dall'Agro Marciano, dove era stato sepolto, a Napoli. Durante il tragitto avrebbe incontrato la nutrice Eusebia con le ampolline del sangue del santo: alla presenza della testa, il sangue nelle ampolle si sarebbe sciolto.

Oggi le due ampolle, fissate all'interno di una piccola teca rotonda realizzata con una larga cornice in argento e provvista di un manico, sono conservate nella cassaforte dietro l'altare della Cappella del Tesoro di San Gennaro, presso il Duomo di Napoli.
Un analogo fenomeno, anch'esso ritenuto miracoloso, si suppone che avvenga anche a Pozzuoli, dove, nella chiesa di San Gennaro presso la Solfatara, su di una lastra marmorea su cui si afferma che Gennaro fosse stato decapitato e che sia impregnata del suo sangue. Ancora oggi c'è chi sostiene che delle tracce rosse diventino di colore più intenso e trasuderebbero in concomitanza con il miracolo più importante che avviene a Napoli.

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