Viaggio nei Campi Flegrei: Cento Camerelle

Per il consueto viaggio settimanale alla scoperta dei Campi Flegrei, lo splendido territorio nel quale sorge il Vulcano Solfatara, approdiamo oggi nel territorio del comune di Bacoli.

Tra caratteristici ed ameni vicoletti, dopo una biforcazione della via Pagliaro, spunta un suggestivo complesso archeologico: sono le cosiddette "Cento Camerelle".

Costruite intorno al I sec. d. C. su un costone di tufo di fronte al mare, nella parte più alta di Bacoli sono parte di un impianto idrico che portava l'acqua alla villa dell’oratore Ortensio Ortalo.
La villa divenne in seguito una residenza dell' imperatore Nerone, e vi fu ospitata anche Agrippina prima della morte. Per molto tempo si è creduto, a torto, che le Cento Camerelle fossero delle prigioni fatte costruire proprio dallo stesso Nerone.

Nella parte inferiore del complesso una serie di cunicoli si aprono su piccoli ambienti a tetto spiovente o piano, tutti scavati nel tufo.
Il corridoio termina "affacciandosi" sul mare in un punto dove si trovavano probabilmente delle peschiere.

Il secondo piano, collocato circa 6 m più in alto, è stato realizzato in un momento successivo; presenta infatti un orientamento diverso ed è costituito da un’ampia cisterna divisa in quattro navate da pilastri che sorreggono volte a botte.

Il complesso, a causa di problemi di staticità che perdurano da anni, è purtroppo chiuso al pubblico.

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