L'importanza dei pavimenti nelle sale di danza.

Il legno resta un materiale magico per le sale di danza Il legno resta un materiale magico per le sale di danza

La prima richiesta fatta da Benjamin Millepied da nuovo direttore della danza dell’Opéra di Parigi, lo scorso anno, è stata quella di sostituire tutti i pavimenti per la danza.


Dei lavori se n’è occupata la celebre azienda Harlequin Europe. Un segnale importante, accolto da diversi ballerini fra cui l’étoile Dorothée Gilbert che ha affermato: “Quando si danza su un pavimento troppo duro, il giorno dopo si ha l’impressione di aver ricevuto delle botte su tutto il corpo”.

Ed anche al Lyceum, negli ultimi anni, molti sforzi e lavori sono stati compiuti in questa direzione.

Questa piccola grande rivoluzione offre spunti di riflessione: qual è il miglior pavimento per la danza? Quello che evita il rischio di lesioni nei ballerini?

I principi in base ai quali è bene scegliere il materiale e le caratteristiche di rivestimento dei pavimenti devono essere funzionali alla salute fisica e al senso di benessere di ogni ballerino.
Un ambiente deve dare ascolto alle sue esigenze di movimento e rispondere in modo adeguato alla sua sensorialità. La danza è magia del movimento, sogno, fantasia, evasione, anelito di libertà fisica e interiore, il coronamento del dialogo tra corpo e anima. Per favorire tutto ciò è necessario ricevere dall’ambiente sensazioni di sicurezza, solidità e naturalezza.
La tattilità del ballerino è vissuta soprattutto attraverso i piedi che devono potersi affidare a un pavimento solido ma non duro, per evitare dannose conseguenze alla struttura fisica: deve potersi creare una complicità tra il pavimento e la calzatura, che si traduca in armonia e leggerezza. Inoltre tutto il corpo partecipa al contatto con il pavimento, su cui ci si allunga, ci si trascina, lo si sfiora con le mani e con il viso rendendo necessaria anche una particolare attenzione alle caratteristiche del suo strato superficiale.

In definitiva, la flessibilità è la caratteristica principale che deve avere una superficie adatta alla danza, indipendentemente dal materiale impiegato. E' chiaro che il legno, per sua natura, trasmette sensazioni molto diverse; ciò che lo rende unico è la sua fibra viva che respira insieme al ballerino!

E voi cosa ne pensate?

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Last modified onGiovedì, 11 Febbraio 2016 18:16