Danza: superare l'audizione per accedere a un ente importante non è semplice. Come evitare le delusioni? Featured

In questo periodo i teatri lirici, i corpi di ballo dei teatri e le importanti accademie di danza internazionali, diffondono numerosi bandi per la selezione di ballerini da inserire, previa audizione, all'interno dei propri organici.
E' il potenziale trampolino di lancio verso carriere importanti nel mondo dell'arte tersicorea. Ma a questo mondo, come molti sapranno, nessuno ti regala mai nulla e per poter essere selezionati ed accedere all'interno di questi organici, occorrono innate doti, talento autentico ed una preparazione tecnica al di sopra di ogni dubbio.

Tradotto in soldoni significa che gli improvvisati sono banditi, così come coloro che la danza, spesso anche dopo diversi anni di studio, non l'hanno mai vista nemmeno con il cannocchiale.
Sono i tanti allievi delle sedicenti scuole che infestano ormai da anni il nostro bel Paese, senza alcuna regolamentazione o controllo, e che da queste vengono mal preparati e quasi sempre illusi di aver raggiunto livelli che, nella realtà nuda e cruda dei fatti, sono lontani anni luce ed a volte proprio per nulla raggiungibili.
Il risultato finale è rappresentato da bocciature e cocenti delusioni, molte volte irrimediabili.

Due chiacchiere scambiate con Marcello di Vincenzo, direttore responsabile del Centro Regionale della Danza di Napoli, il celebre Lyceum Mara Fusco, intervistato oggi, ci hanno consentito di capire come queste bocciature avvengano ogni anno, ed ogni anno, puntualmente, la loro Accademia riceve la visita di tantissimi allievi accompagnati dai genitori che chiedono di porre rimedio, mettere una toppa ad una preparazione che, in molti casi, vede i maestri del Lyceum costretti a declassare questi studenti, riportandoli, una volta di più dopo la bocciatura, con i piedi per terra.

Studiare danza è una cosa seria e se è un'attività che viene affrontata come passatempo o svago, o anche con nobili intenzioni ma rivolgendosi alla prima sedicente "scuola" che capita, magari la classica scuola ricavata da un garage sotto casa ("è comoda, è vicina!"), il risultato non può che essere di segno negativo, portando, come abbiamo visto, delusioni ed amarezza nei ragazzi.

AB

Last modified onVenerdì, 29 Giugno 2018 19:27