Scopriamo il nuovo GDPR che ha cambiato le regole sulla privacy Featured

Il nuovo GDPR sulla privacy è entrato in vigore Il nuovo GDPR sulla privacy è entrato in vigore

Ce ne siamo accorti un po' tutti! E per forza, visto che in questi giorni le caselle di posta elettronica sono state letteralmente inondate di messaggi aventi a che fare con la tutela della nostra privacy.

Tralasciando il fatto che già questo potrebbe essere, di per se, un buon motivo per turbarla, coloro che ci hanno scritto sono stati in larga parte i siti o portali web presso i quali negli anni scorsi abbiamo effettuato una registrazione, sottoscritto una newsletter, richiesto un qualche servizio o acquistato qualche prodotto.

Sostanzialmente ci chiedono di prendere visione delle nuove regole, di verificare come ciascun sito ottempera ai suoi obblighi a nostra tutela e di confermare, o negare, le nostre adesioni a questi servizi.

La nuova normativa europea, Regolamento (UE) 679/2016 noto come GDPR, ha integrato la precedente, facendo in modo che siano obbligatori numerosi adempimenti per le aziende, non solo per quelle che operano on line, e rendendo, almeno sulla carta, più sicuri i dati personali che volenti o nolenti forniamo abitualmente navigando su siti web di enti pubblici o aziende private.

I siti internet devono ora informare in maniera semplice i propri utenti, dire a cosa servono i dati personali e come vengono custoditi, indicare chiaramente il soggetto responsabile della custodia, offrire la possibilità di poterne richiedere la modifica, lo spostamento o la cancellazione, offrire la possiiblità, dovunque in un sito ci sia una richiesta di dati, di approvare o negare il consenso.

Sono ancora diversi i Paesi in ambito UE che ancora non sono perfettamente in linea con questa nuova situazione, e l'Italia stessa è tra questi, in una condizione da semaforo giallo, per capirci.

C'è però da sapere che non essere in regola può comportare conseguenze abbastanza amare, con multe che potrebbero arrivare a toccare fino al 4% del fatturato annuo di chi sarà trovato non in regola.

In Ab Com Media Company ci sono degli esperti che sono in grado di fornirvi consulenze specializzate sulla materia, prendere in gestione il vostro sito e adeguarlo al GDPR, a vostra tutela e, non dimentichiamolo, nell'interesse degli utenti che vi affidano in buona fede i propri dati.

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Last modified onSabato, 02 Giugno 2018 19:31