• Published in Turismo

Viaggio nei Campi Flegrei: il Ninfeo di Punta Epitaffio, Parco di Baia Sommersa

Se realmente esistessero al Mondo i resti di una presunta Atlantide, faremmo poca fatica ad identificarli oggi con la quantitĂ  di meraviglie che il mare custodisce davanti al porto di Baia.

Nella parte antistante Punta Epitaffio, in particolare, sono di grande rilevanza le rovine di una grande villa romana, ora sommersa, come tutto quanto, a causa dell' arretramento della costa nel corso dei secoli.
E' il cosiddetto Ninfeo di Punta Epitaffio, un edificio a forma rettangolare, con abside semicircolare sul lato di fondo e quattro nicchie rettangolari su ognuno dei lati lunghi. La costruzione risalirebbe agli anni del principato di Claudio.

L' entrata principale si apriva sul mare con l' acqua che doveva arrivare fin dentro coprendo il pavimento. Una piattaforma sopraelevata permetteva alle persone di soggiornare negli ambienti senza bagnarsi.
La presenza dell'acqua e la decorazione delle pareti rivestite con pezzi di calcare naturale (finta roccia) e con mosaico di paste vitree policrome e conchiglie sono proprio tipiche dei ninfei. Ma l' edificio era anche un triclinio (sala da pranzo); secondo gli archeologi, sulla piattaforma dovevano esserci i letti tricliniari, su cui ci si sdraiava.

I cibi venivano presumibilmente serviti su piatti galleggianti che "navigavano" sull'acqua che circondava la piattaforma, con i commensali che avevano l'impressione di mangiare tra le onde, in un ambiente fresco e pieno di riflessi luminosi.
Una perfetta sintesi del piacere completo.

Last modified onLunedì, 04 Gennaio 2016 16:24